Il ministro alla trasmissione tv “Mezz’ora in più”: “Entro la fine dell’anno avremo le primi dosi del vaccino”.

“Non solo sono d’accordo” nel dire che non ci sarà un nuovo lockdown ma dico anche che “l’Italia non si può permettere un nuovo lockdown: i nostri sistemi produttivi e commerciali non se lo possono permettere”. Così Luigi Di Maio a Mezz’ora in più.

“Escluderei totalmente la situazione fuori controllo, non parlerai assolutamente di questo. Sicuramente i numeri della Campania ci devono preoccupare ma c’è un sistema sanitario che ha iniziato ad attrezzarsi già nel primo periodo della pandemia e sono sicuro che la Campania ce la farà come ce la faranno le altre regioni italiane”. Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervistato da Lucia Annunziata a ‘In mezz’ora in più’ su Raitre. “Molto sta alla responsabilità individuale – aggiunge – voglio fare un appello ai giovani: attenzione soprattutto la sera nei locali perché tornate a casa dei vostri genitori, dai vostri nonni e mettete a rischio la loro vita. Scarichiamo tante sciocchezze su questi smartphone scarichiamo la app Immuni che serve a tutelare la nostra salute”.

“A febbraio non eravamo assolutamente preparati, non avevamo niente, neanche come filiera produttiva. Adesso abbiamo un Paese che può avere delle disfunzioni, ma si è attrezzato e ha dimostrato di saper affrontare l’emergenza. Questo è un Paese che non deve essere troppo duro con sé stesso. Le terapie intensive sono attrezzate”, prosegue Di Maio. Nell’emergenza “io non dico che siamo all’ultimo miglio. Noi, grazie all’accordo con Oxford University, entro fine anno avremo le prime dosi del vaccino. E dobbiamo superare e dall’inizio dell’anno prossimo inizieremo le vaccinazioni”, spiega.

E sulla situazione politica: “In questo governo si lavora bene, abbiamo un buon rapporto con Zingaretti, Franceschini e Gualtieri. La mia idea è fare un’alleanza programmatica nelle grandi città, così come si è fatta nel governo e dovremo fare al più presto un tavolo nazionale”, ha sostenuto il ministro degli Esteri. Nel 2021 si voterà per i sindaci di alcune città importanti come Milano, Roma, Torino e Bologna e “dobbiamo investire in sindaci che siano in sintonia con la coalizione di governo”. Così il Ministro degli Esteri. “Non mi fossilizzerei su Sala e la Raggi: sono sindaci uscenti”, ha affermato il ministro degli Esteri. “Per me Raggi ha lavorato bene. Non ho mai parlato di scaricare qualcuno”, ha poi tenuto a precisare.

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *